Il Pd non perda altro tempo!!

Questa settimana al Senato si iniziano a votare le riforme costituzionali.
In calendario immunità e preferenze.
Vedremo il Pd alla prova dei fatti!!!
Noi saremo coerenti con le nostre posizioni!!

https://www.youtube.com/watch?v=vdMmuCY2ylk&authuser=0

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La situazione economica dell’Italia nell’era Renzi

Al di là degli annunci ottimistici e delle tanto decantate prospettive di ripresa che ricordano un film purtroppo già visto (protagonista Berlusconi quando negava la crisi dinanzi ai ristoranti pieni…), qual è la situazione economica dell’Italia nell’era di Renzi?
Se si guarda ai principali parametri economici c’è poco da stare allegri e l’attuale esecutivo non ha affatto cambiato rotta rispetto alle nefaste politiche di austerità attuate dai governi precedenti. 
Partiamo dal debito pubblico italiano che ha segnato un nuovo record: 2.166 miliardi di euro!!!
Il tanto decantato ‘PIL’, poi, pare che quest’anno non andrà oltre un modesto + 0,6 . Stima che va sempre più calando. 
E’ diminuito anche il ricorso al credito: il timore e l’incertezza di non poter onorare i propri impegni ha tagliato del 7,4% l’importo medio dei prestiti personali: significa meno acquisti di beni e servizi sia di consumo che di investimento.
Il tasso di disoccupazione è ormai alle stelle: il 12,6% , l’equivalente di 3 milioni e 222 mila disoccupati.
Il potere di acquisto delle famiglie è calato -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo.
Meno acquisti anche di beni durevoli, con una spesa calata mediamente del 18%!!!
E a tutto questo si aggiunge un tasso di povertà assoluta pari al 16,6% della popolazione!!!
In Italia ci sono 10.048.000 persone che vivono in condizioni di povertà.
Tra questi 6.020.000 sono poveri assoluti, cioè non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa (9,9%).
L’unico dato in controtendenza, ma solo apparente, è che crescono i depositi bancari: +67% dal 2007!!
Ma cosa significa questo? Che nessuno spende e tutti tengono i soldi in banca. Quindi la liquidità non circola e non alimenta l’economia reale.
Le persone, infatti, hanno votato Renzi ma non si fidano della sua politica economica perché temono che ciò che è stato loro concesso per motivi elettorali (bonus di 80 euro) possa essere ripreso attraverso subdoli aumenti di tassazione, 
Ed infatti da quando si è insediato Renzi si rincorrono costantemente i timori di nuovi rincari di tasse ed imposte, purtroppo confermati.
Sul fronte della tassazione immobiliare c’è un rincaro del 60% delle tasse sull’abitazione principale rispetto ai livelli del 2013, a causa dell’introduzione della TASI: dipenderà dalle scelte dei comuni che però nel complesso non navigano in buone acque.
Si paventa addirittura il rischio che la TASI sulla prima casa costi persino più dell’IMU.
Per non parlare del possibile aumento della stessa IMU qualora scatti, dal primo gennaio 2015 , la famigerata clausola di salvaguardia, per 671,1 milioni nel 2015 ( 17,8 nel 2016).

La scure del fisco si è abbattuta anche sul risparmio delle famiglie: il prelievo sulle rendite finanziarie è passato dal 20 al 26% colpendo anche i conti correnti, i depositi bancari e postali e il risparmio gestito. Invariata solo la tassazione sui titoli di stato.

Rincari previsti anche per le accise sui carburanti: nel Decreto Irpef (quello sugli 80 euro) sono stabiliti ulteriori aumenti oltre quelli già previsti dalla legge di Stabilità. 

Aumentano del 700% i prelievi su smartphone, tablet e in generale sull’ acquisto di dispositivi dotati di memoria digitale: beni di largo consumo che tutti i cittadini acquistano. Si pagherà dai 3 (dispositivi fino a 8 Gb) ai 4,80 euro (32 Gb) per il diritto d’autore contro gli appena 0,9 previsti fino a ieri per i telefonini. Rincari ancora più salati per altri dispositivi come pendrive e hard disk.

Non dimentichiamo, infine, l’aumento del contributo unificato del 15%, previsto nel decreto legge del 24 giugno n.90, ora al vaglio del Parlamento!

Chiediamo al governo, quindi, di chiudere presto e, soprattutto bene, il capitolo delle riforme costituzionali e dedicarsi con estrema urgenza a serie e decisive riforme economiche.

https://www.youtube.com/watch?v=bOlnFkv_Ztc&list=UUQMR0q4wNM8Rbe7W0UlX1jg

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PER ORA SOLO ANNUNCI!!

https://www.youtube.com/watch?v=bzdYCX65OIs

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FATTURAZIONE ELETTRONICA, M5S CAMERA: NESSUN CONTROLLO SU CONTI, ENTI LOCALI ALLO SBANDO!

“A dispetto dei soliti annunci dei giornali di regime, che riportano risparmi di costi per miliardi di euro, il sistema della fatturazione elettronica rischia di essere inutile se non abbinato a un serio monitoraggio dei costi di gestione”. Lo dicono i deputati M5S in relazione all’audizione di stamane del Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, in Commissione Anagrafe tributaria.
“Lo Stato – spiega in particolare Carla Ruocco, membro M5S dell’organismo – dovrebbe avere un database che, oltre che riportare l’importo totale delle fatture, indichi cosa è stato acquistato in termini di beni e servizi per quel totale. Una base da cui partire per stabilire i tanto celebrati ‘costi standard’ di cui i partiti vanno riempiendosi la bocca davanti agli elettori”.
“Il M5S ha incalzato Franco – prosegue Ruocco – ed è emerso dall’audizione che in Italia oggi manca qualsiasi controllo sui costi. Non a caso la spesa per acquisti di beni e servizi della Pa è passata da 78 a 135 miliardi di euro tra il 1999 e il 2011”.
“Anzi la Ragioneria dello Stato ha ammesso candidamente che l’unico controllo esistente, ad esempio, sugli enti locali sarebbe il patto di stabilità interno. In pratica, quella che è una vera e propria camicia di forza per lo sviluppo delle realtà locali, diventa l’unico strumento di monitoraggio sui conti allo sbando”, proseguono i deputati M5S.
“Persino l’ammontare totale dei debiti della Pa resta ad oggi un dato impreciso. Noi chiediamo che tutte queste informazioni siano messe a disposizione dei cittadini in modo trasparente. Vogliamo essere informati – chiudono – su come le amministrazioni spendono i soldi delle nostre tasse. Solo così si può ottenere un reale abbattimento dei costi”.

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Il popolo c’è!! Facciamolo sentire!!!

14 luglio 2014.
Si apre una settimana CRUCIALE per la salvaguardia della nostra democrazia.
La riforma del Senato, combinata con il ‘mostro’ ITALICUM ha l’intento di distruggere l’impianto costituzionale che garantisce ai cittadini italiani il diritto di voto. Quello stesso impianto per il quale i nostri pardi si sono battuti.
Tutti coloro che hanno partecipato, negli ultimi mesi, ai lavori del Movimento 5 stelle, sanno perfettamente che NOI GIA’ ABBIAMO RIDOTTO AL MINIMO I COSTI DELLA POLITICA. E abbiamo anche delle proposte REALI E CONCRETE per la riduzione effettiva dei costi della politica. Quelle stesse proposte che abbiamo voluto portare dinanzi al tavolo col PD per aprire una ‘trattativa’ pur di salvare la democrazia. Trattativa sempre più prossima ad un naufragio causato dalla valanga di menzogne e falsità di un PD che, piuttosto che ammettere apertamente di voler distruggere definitivamente l’Italia insieme al noto pregiudicato di Arcore, accampa imbarazzanti scuse per voltare definitivamente le spalle a cittadini onesti e liberi.
E allora oggi NOI non abbiamo più scuse: la realtà ci è chiara. Non possiamo voltarci anche noi dall’altra parte, diventando complici di una dittatura scellerata e subdola che ha lo scopo di avvelenare la libertà nostra e quella delle future ed innocenti generazioni. Dobbiamo assolutamente informare tutti coloro che non hanno ancora chiaro il pericolo che il paese sta attraversando.
E indurre tutti a partecipare alle iniziative che, in modo pacifico e democratico, ma anche molto determinato, decideremo di mettere in atto.
E’ arrivato il momento di far sentire che il popolo c’è, e che non consentirà che venga calpestata definitivamente la propria dignità. Continua a leggere

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“Tutto è possibile solo quando si tratta di salvare i grandi evasori”

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Tuteliamo le fondazioni di cultura ma se i cittadini pagano chiediamo chiarezza

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