Oggi a Roma fumo e manganellate

Oggi Roma è stata oggetto di diversi scontri in piazza!!
Un’aria greve e fumosa ha aleggiato nella Capitale..
Noi nel palazzo a difendere i cittadini che fuori dal palazzo stanno lottando per i propri diritti!!
Hanno protestato in 600 perché la ThyssenKrupp vuole licenziare 537 dipendenti delle acciaierie di Terni!!
Hanno manifestato il loro diritto di manifestare e di lottare per la difesa del proprio posto di lavoro!!
Quello che hanno ricevuto??
Manganellate….una scenografia da far west che ha visto ancora una volta protagonisti di una tragedia tutta all’italiana i cittadini!!
Si parlo dei cittadini che da mesi gridano fame e dignità!!
Dignità di un lavoro che ormai non c’è più.. Cosa dovrebbero fare queste persone quando guardando la Costituzione, leggono all’art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”!!
Cosa dovrebbero fare quando da anni la politica si fa gioco dei bisogni dei comuni mortali per abusare e abusare e abusare, utilizzando soldi pubblici??
Cosa dovrebbero fare quando ricevono Cartelle pazze da parte di Equitalia??
O quando si vedono pignorare conti e case??
Quando devono dire no ai propri figli??
Quando devono tristemente vergognarsi di vivere in questo Paese che non li tutela, non li difende, non li assiste??
Ogni momento storico ha il suo esito, perché nel circolo degli avvenimenti, tutto cambia e si rinnova. L’insegnamento viene dai greci che attraverso la loro saggezza ci hanno insegnato che “tutto scorre”. La vita è come un fiume che muta e cambia acqua rinnovandosi!!
Questo tempo però va a fermare questo ciclo, perché è un non tempo nel tempo. Una pausa grigia dove niente va avanti.
C’è bisogno di una svolta, di un moto, di un’azione seria e decisiva che faccia circolare nuove acque del fiume “Italia”.
Noi sappiamo come fare: abbiamo presentato le nostre proposte di cambiamento reale. Cominciando dal lavoro….diamo il reddito di cittadinanza!!
Potenziamole le persone, i giovani, i precari!!
Il M5s non può far permettere che un cittadino/lavoratore non possa avere il sacrosanto diritto di vivere!!
Non può far permettere che “la persona” venga trattata in un modo così ingiusto!!
A difesa dei cittadini perché siamo cittadini!!

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L’IDENTITA’ E’ IN QUELLO CHE SEI!!!

“Non c’è differenza tra un uomo d’affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d’affari no”!!
Queste le parole di Beppe Grillo, dette a Palermo, oggetto di un polverone mediatico senza precedenti. Ancora una volta la cattiva informazione manipola un intervento di Beppe, a puri fini propagandistici e di delegittimazione del movimento. Il paradosso consiste nel silenzio di tutta i media e i giornali dello scempio che è accaduto in Aula sul reato ti auto riciclaggio e sulla battaglia che per settimane abbiamo condotto in Aula e in Commissione.
Il paradosso consiste nel silenzio di tutta la stampa di una mancata legge sull’anticorruzione!!
Siamo in un sistema di collusione politico senza precedenti!!
Ma la stampa cosa pensa di fare ovviamente gettare fango sull’unica cosa pulita che tocca la politica: noi, il M5s, Beppe!!
Voglio ricordare alla stampa che il nostro movimento è composto da cittadini onesti che ogni giorno lottano per cambiare questo paese!! Noi lottiamo perché ci crediamo seriamente. Come stiamo facendo in queste ore e come faremo in questi giorni, anche di notte, per bloccare lo scempio dell’ultimo decreto targato Renzi, lo SbloccaItalia.
Numerosi i nostri ordini del giorno, al fine di mettere in luce la polvere che copre la ragnatela dello “Sfascia Italia”, un calderone di ingredienti che distruggeranno questo Paese.
Si parla di cemento, di poteri dei commissari sulle bonifiche, di dissesto idrogeologico, di privatizzazioni di beni demaniali, di impianti selvaggi, di inceneritori!!
La nostra risposta è : NO!!!
Questo Paese noi lo amiamo e faremo di tutto per tutelarlo, resteremo anche la notte in Aula!!!
“L’identità di un uomo consiste nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa”.
(Charles Sandres Peirce)

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Lo STATO non può pagare “persone arrestate”!!!!

Ricordate  che qualche giorno fa ho fatto un post su una cosa sconcertante??

Ve ne rammento: il post si occupava del fatto che lo Stato paga uno stipendio di 97 mila euro l’anno ad un ex deputato arrestato per corruzione lasciando invece alla fame famiglie,imprese e giovani!!
E’ stato un grande spunto per presentare un’interrogazione parlamentare.

Vi giro il link…condividete e ditemi che ne pensate!!

Buon  weekend a tutti!!

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=26115&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27+%7c+%27CAMERA%27

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ALLUVIONE GENOVA: IL FALLIMENTO DELLA POLITICA!!

Voglio condividere con voi il comunicato fatto dal gruppo consiliare M5s del Comune di Genova….non si può tacere dinanzi all’inerzia e all’inefficienza di anni di cattiva gestione del patrimonio pubblico!!
comunicato genova

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LE TASSE RETROATTIVE A DANNO DEI CITTADINI

Imposte che cambiano di continuo, aliquote impazzite, norme schizofreniche. Per i contribuenti oltre al danno c’è la beffa: non soltanto pagano sempre di più per colpa di governi che fanno finta di abbassare le tasse e invece poi le alzano di continuo, ma soprattutto spesso non sanno nemmeno quando, quanto e come devono pagare. In più per esigenze di bilancio si introducono aumenti delle tasse con effetto retroattivo.
La legislazione fiscale è impazzita, mancano del tutto trasparenza, semplicità e irretroattività. L’ultimo vicenda è quello dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. Nella legge di stabilità è stato deciso di alleggerirla per chi fa nuove assunzioni con una riduzione dell’aliquota dal 3,9% al 3,5% ma c’è un risvolto della medaglia. Perché per gli altri imprenditori che non riusciranno ad assumere l’imposta torna a livello precedente, al 3,9%. Sapete da quando? Non dall’entrata in vigore della legge di stabilità, cioè gennaio 2015, ma da gennaio 2014.
“La retroattività” è una parolina tanto cara ai Governo, infatti “Retroattivo” rischia di essere anche l’aumento dall11,5% al 20% del prelievo annuo sui rendimenti dei fondi pensione.
Ma il Governo ha dimenticato che esiste uno Statuto del Contribuente nato proprio per tutelare i diritti di chi paga le tasse?
Noi non l’abbiamo dimenticato, ed è per questo che abbiamo presentato una proposta di legge costituzionale per tutelare finalmente il cittadino di fronte agli abusi del fisco.
Consiglio al Governo di rileggersi lo Statuto del Contribuente ed in particolare l’articolo 3 dove si legge che “le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo”!!!

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Mendacium pedes non habet!!!!

Tassare di più il risparmio per alleggerire la pressione fiscale sul lavoro.
Questa la genialata che Renzi ha messo nel disegno di legge di stabilità. Sotto tiro sono gli strumenti di previdenza integrativa, fondi chiusi ed aperti, ma anche polizze previdenziali. La tassazione dei rendimenti che di recente era già stata toccata dall’11 all’11,5% è destinata a lievitare fino al 20% a partire dal periodo d’imposta 2015. Una vera e propria stretta sulle aliquote fiscali che secondo i calcoli Adepp finirà per aggravare la distanza incolmabile con il resto dei professionisti europei in termini di imposte sulla previdenza. Infine tale decisione condanna un pezzo del Paese, che genera il 15% del Pil, alla devastazione del suo sistema previdenziale.
Oltre ad essere l’ennesimo provvedimento di uno Stato alla ricerca di tutto pur di fare cassa, con la bastonata ai fondi pensione pare che Renzi voglia incentivare i cittadini a chiedere il Tfr in busta paga.
Ma il tfr introdotto in busta paga in via sperimentale dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018 per i lavoratori dipendenti del settore privato, esclusi i lavoratori domestici ed i lavoratori del settore agricolo che ne facciano richiesta, è soggetto, secondo quanto prevede la legge di Stabilità, all’aliquota ordinaria e non alla tassazione agevolata prevista attualmente per chi riceve la liquidazione al momento dell’addio al lavoro.
Il lavoratore, insomma, pagherebbe sul proprio TFR l’aliquota marginale (quella più alta, ovvero come minimo il 23%), invece dell’attuale 11%.
In poche parole, lo Stato ti permette di prendere possesso dei tuoi soldi a patto di pagare più tasse.
Insomma i soliti giochi del “ti do per poi togliere”..
Il paradosso è che si pensa di rendere meno conveniente la tassazione sui fondi pensione, infierendo su coloro che già percepiranno pensioni bassissime e che hanno la necessità di accantonare in strumenti di previdenza integrativa per non finire di fare i barboni per strada.
Un vero e proprio salasso che non colpirà evasori, corruttori e mafiosi, ma i cittadini onesti che pagano le tasse, risparmiano qualcosa ed i giovani precari già massacrati da contratti di collaborazione che neanche in un futuro lontano riusciranno a maturare i contributi per una pensione decente.
Siamo stanchi delle solite beffe…!!
Ogni bugia detta verrà smascherata con i fatti e con la nostra azione!!
Consiglio a Renzi di leggere Fedro: la favola narra che Prometeo aveva plasmato con cura la Verità perché rendesse giustizia fra gli uomini. Per rispondere alla chiamata di Giove aveva lasciato l’officina a Inganno assunto da poco come apprendista. Costui preso dal desiderio di imitare il maestro durante la sua assenza riuscì a modellare una statua in tutto simile a quella di Prometeo ma non riuscì a finirla, mancavano i piedi, per la scarsità di argilla. In quel mentre ritornò Prometeo ed Inganno intimorito per quanto aveva osato si precipitò al suo posto. Meravigliato Prometeo guardò la somiglianza delle due statue e le volle mettere a cuocere insieme nella fornace. Dopo la cottura fu infuso loro l’alito vitale ma mentre Verità cominciò il suo incedere lento e prudente la figura mutila rimase immobile. All’immagine falsa, prodotto del lavoro furtivo, fu quindi dato il nome di Menzogna.

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PARLIAMO DI CONFLITTO DI INTERESSI

Grazie alle lunghe lotte del M5s finalmente arriva in Aula la legge sul conflitto di interessi!!
Ci sono voluti vent’anni…prima che un testo varcasse la discussione in Aula.
Ovviamente i partiti continuano a prenderci in giro con una legge vuota che non agisce in modo preventivo ma solo a danno già fatto.
Noi abbiamo la nostra proposta e abbiamo le nostre idee e faremo di tutto per portarle avanti modificando il testo-beffa del Governo.
Disciplinare il conflitto di interessi significa meno accentramento di poteri quindi più posti di lavoro, più concorrenza, più servizi e meno corruzione.
BASTA con gl inciuci e con la malapolitica che hanno rovinato questo Paese!!
http://http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/10/conflitto-dinteressi-in-aula-solo-per-il-rinvio-m5s-approvarla-subito.html

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