La storia si ripete!!!

Sono giorni che vediamo senatori della Repubblica destreggiarsi tra commi, frasi incomplete, citazioni inesatte, balletti da talk show. Si sta discutendo la riforma costituzionale in un clima a dir poco surreale. Il Governo ha aggiunto a questa scenografia una coloritura drammatica: l’applicazione della tagliola. In questo modo ha imbavagliato l’azione parlamentare facendo decadere tantissimi emendamenti. Numerosi i nostri interventi, volti alla difesa del sistema democratico. Numerosi i nostri emendamenti per il mantenimento di un Senato elettivo. Quello che chiediamo da giorni è lasciare il potere ai cittadini. Purtroppo dei cittadini si parla sempre di meno. Gli accordi valgono più di tutto. La politica ormai ha abbandonato la nostra Italia. Ecco perché non saremo mai stanchi di ripetere che il nostro movimento è la vera rivoluzione. Che noi siamo lì per una missione. Non vogliamo denaro, non vogliamo poltrone, vogliamo semplicemente cambiare questo paese. E porteremo avanti il nostro ideale sempre!!

“Il potere è la capacità di raggiungere degli scopi. Il potere è la capacità di effettuare dei cambiamenti.”

(Martin Luther King)

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Tagliamo i costi della politica

Voglio ringraziare tutti per i numerosi auguri che sto ricevendo da ore!! Quello che ricordo principalmente in questo giorno è la missione per cui sono stata chiamata: aiutare a migliorare questo paese. Ci sto provando, tra mille difficoltà perchè è grande la speranza che tanti cittadini hanno riposto nel movimento. Ogni mattina quando saluto i miei figli, penso al loro futuro e a quello di tutti gli italiani che decidono di restare in questo paese per cambiarlo. Il movimento è una rivoluzione politica, culturale e morale. Siamo entrati nei palazzi e abbiamo portato vento di onestà e trasparenza. Sembra poco. Invece è tanto. Siamo attenti e vigili nel segnalare le furbate nascoste nei decreti. In Commissione lavoriamo su proposte. Le ultime, quelle riguardanti i tagli alla politica. Perchè come sempre è il cittadino al centro.

Grazie per la fiducia!!!

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Il M5s vuole una legge elettorale che sia vicina ai cittadini

Noi siamo aperti al dialogo!! Ma sul tavolo vogliamo un Senato elettivo e una legge elettorale che dia potere ai cittadini!!!

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Riduciamo i costi di Montecitorio

Ieri è stata una giornata lunga alla Camera.
Tantissimi i nostri ordini del giorno e i nostri interventi in merito alla riduzione dei costi della Camera.
Ma niente!!
Quando parlavamo di risparmi, tagli alle consulenze, tagli agli stipendi, rinuncia ad indennità, sembrava di avere di fronte alieni che non capivano la nostra lingua.
Sordi dinanzi ad un Paese che da tempo ormai grida protesta.
Che non ce la fa più a subire una classe politica che per anni ha vissuto sulle spalle dei poveri cittadini!!
Glielo abbiamo detto in Aula!! Indignanodoci!! Ma inutilmente.
Non ce la fanno proprio ad abbandonare i privilegi!!!
Lo vadano a dire in televisione!!
Perchè questa è la verità da raccontare!!!

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I veri tagli alla politica

In questi giorni stiamo discutendo del bilancio della Camera!!
Tanti i nostri ordini del giorno in merito: dimezzamento stipendi parlamentari, eliminazione autoblu, rivoluzione digitale!!!

Non è possibile che ancora si paghino rimborsi per i viaggi degli ex parlamentari.

Per un costo di 900mila euro!!

O che si diano contributi anche al Patriarcato di Antiochia!!!
Sono questi i tagli che vanno fatti!!
A partire dagli stipendi dei parlamentari allineando il trattamento economico dei deputati a quello dei portavoce a cinque stelle: 5mila euro lordi, rendicontazione e rinuncia a indennità di carica e plafond vari.
Le nostre proposte farebbero risparmiare quasi 170 milioni di euro. E valgono più di tante riforme. Auspichiamo che il Governo le prenda in considerazione per tutti i cittadini.costi montecitorio

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Il Pd non perda altro tempo!!

Questa settimana al Senato si iniziano a votare le riforme costituzionali.
In calendario immunità e preferenze.
Vedremo il Pd alla prova dei fatti!!!
Noi saremo coerenti con le nostre posizioni!!

https://www.youtube.com/watch?v=vdMmuCY2ylk&authuser=0

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La situazione economica dell’Italia nell’era Renzi

Al di là degli annunci ottimistici e delle tanto decantate prospettive di ripresa che ricordano un film purtroppo già visto (protagonista Berlusconi quando negava la crisi dinanzi ai ristoranti pieni…), qual è la situazione economica dell’Italia nell’era di Renzi?
Se si guarda ai principali parametri economici c’è poco da stare allegri e l’attuale esecutivo non ha affatto cambiato rotta rispetto alle nefaste politiche di austerità attuate dai governi precedenti. 
Partiamo dal debito pubblico italiano che ha segnato un nuovo record: 2.166 miliardi di euro!!!
Il tanto decantato ‘PIL’, poi, pare che quest’anno non andrà oltre un modesto + 0,6 . Stima che va sempre più calando. 
E’ diminuito anche il ricorso al credito: il timore e l’incertezza di non poter onorare i propri impegni ha tagliato del 7,4% l’importo medio dei prestiti personali: significa meno acquisti di beni e servizi sia di consumo che di investimento.
Il tasso di disoccupazione è ormai alle stelle: il 12,6% , l’equivalente di 3 milioni e 222 mila disoccupati.
Il potere di acquisto delle famiglie è calato -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo.
Meno acquisti anche di beni durevoli, con una spesa calata mediamente del 18%!!!
E a tutto questo si aggiunge un tasso di povertà assoluta pari al 16,6% della popolazione!!!
In Italia ci sono 10.048.000 persone che vivono in condizioni di povertà.
Tra questi 6.020.000 sono poveri assoluti, cioè non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa (9,9%).
L’unico dato in controtendenza, ma solo apparente, è che crescono i depositi bancari: +67% dal 2007!!
Ma cosa significa questo? Che nessuno spende e tutti tengono i soldi in banca. Quindi la liquidità non circola e non alimenta l’economia reale.
Le persone, infatti, hanno votato Renzi ma non si fidano della sua politica economica perché temono che ciò che è stato loro concesso per motivi elettorali (bonus di 80 euro) possa essere ripreso attraverso subdoli aumenti di tassazione, 
Ed infatti da quando si è insediato Renzi si rincorrono costantemente i timori di nuovi rincari di tasse ed imposte, purtroppo confermati.
Sul fronte della tassazione immobiliare c’è un rincaro del 60% delle tasse sull’abitazione principale rispetto ai livelli del 2013, a causa dell’introduzione della TASI: dipenderà dalle scelte dei comuni che però nel complesso non navigano in buone acque.
Si paventa addirittura il rischio che la TASI sulla prima casa costi persino più dell’IMU.
Per non parlare del possibile aumento della stessa IMU qualora scatti, dal primo gennaio 2015 , la famigerata clausola di salvaguardia, per 671,1 milioni nel 2015 ( 17,8 nel 2016).

La scure del fisco si è abbattuta anche sul risparmio delle famiglie: il prelievo sulle rendite finanziarie è passato dal 20 al 26% colpendo anche i conti correnti, i depositi bancari e postali e il risparmio gestito. Invariata solo la tassazione sui titoli di stato.

Rincari previsti anche per le accise sui carburanti: nel Decreto Irpef (quello sugli 80 euro) sono stabiliti ulteriori aumenti oltre quelli già previsti dalla legge di Stabilità. 

Aumentano del 700% i prelievi su smartphone, tablet e in generale sull’ acquisto di dispositivi dotati di memoria digitale: beni di largo consumo che tutti i cittadini acquistano. Si pagherà dai 3 (dispositivi fino a 8 Gb) ai 4,80 euro (32 Gb) per il diritto d’autore contro gli appena 0,9 previsti fino a ieri per i telefonini. Rincari ancora più salati per altri dispositivi come pendrive e hard disk.

Non dimentichiamo, infine, l’aumento del contributo unificato del 15%, previsto nel decreto legge del 24 giugno n.90, ora al vaglio del Parlamento!

Chiediamo al governo, quindi, di chiudere presto e, soprattutto bene, il capitolo delle riforme costituzionali e dedicarsi con estrema urgenza a serie e decisive riforme economiche.

https://www.youtube.com/watch?v=bOlnFkv_Ztc&list=UUQMR0q4wNM8Rbe7W0UlX1jg

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